Sede di Roma


animazione roma

L’associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti,(sede staccata di Roma),ha inaugurato le sue attività nel 2005/06 con la prima edizione dei Romatinèe Musicali ,una rassegna concertistica che si svolge nel centro storico romano dedicata al repertorio musicale cameristico  vocale e strumentale. La sede si prefigge attraverso l’approfondimento, lo studio e l’esecuzione di quel repertorio/patrimonio musicale italiano dal settecento al novecento, che ha influito e contagiato tutto il mondo musicale, di diffondere ed eseguire il repertorio del ‘700 musicale napoletano,e quello italiano in generale , per divulgare e valorizzare la cultura musicale italiana nel mondo.Nel 2006  contemporaneamente alla II Edizione dei Romatinèe Musicali si è inaugurata la rassegna concertistica ‘Sonorità Italiana nel mondo’, a cura degli ensemble vocali e strumentali dell’associazione,parallelamente alle attività inaugurate a Reggio Calabria con i Corsi e Concerti ‘Sonorità Italiana nel mondo’.

Il responsabile artistico, M° Alberto Vitolo , dal 2007 collabora inoltre,in qualità di Artistic Director, con la Neapolitan Music Society di New York ,ed è il Concertmaster dell’orchestra della Society,la ‘Neapolitan Symphony Orchestra’ formata da musicisti americani.La società  condivide gli stessi scopi di divulgazione e diffusione della musica dei maestri del 700 napoletano e italiano e, in comunione di intenti con l’Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti,organizza concerti,eventi,master,convegni:fra gli ultimi  avuti luogo a New York,la conferenza-concerto alla Casa Italiana Zerilli-Marimò dell’Università di New York con la partecipazione del professore Robert O.Gjerdingen,docente della Northwestern University,considerato uno dei maggiori esperti  e studiosi del repertorio napoletano del ‘700;il Concerto inaugurale delle attività della Society allo ‘Jack Skirball Center of the Performing Arts ‘at New York con la Neapolitan Symphony Orchestra.

Nel novembre 2008 il M°Alberto Vitolo e il M°Gioacchino Longobardi hanno tenuto una masterclass sui  maestri del ‘700 napoletano e il repertorio dell’epoca ad Austin,Texas,invitati dalla McCallum Fine Arts Academy Chamber Orchestra,considerata una delle migliori orchestre di studenti nel Texas e in Sud Ovest.il corso si è concluso con un prestigioso concerto dell’orchestra,diretta dal M°Gioacchino Longobardi,al ‘The Long Center for the Performing Arts ‘di Austin,TX.Nel 2009 il M°Vitolo e il M°Longobardi  sono stati nuovamente invitati dalla Mccallum Academy per un altra masterclass,e nel marzo 2010 saranno nella città di Albany per tenere corsi (Albany High School)e concerti.

L’Associazione collabora inoltre dal 2007 con il Laboratorium Teatro -Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale di Roma,con il quale ha coprodotto e rappresentato concerti,spettacoli,laboratori e corsi di perfezionamento.

Con il Coro Polifonico Salvo D’Acquisto,della Famiglia Militare,organizza eventi e  concerti in tutto il territorio romano.

L’ensemble dell’Associazione ha partecipato nel luglio 2009  alla 34° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano,con la rappresentazione dello spettacolo’Stabat Mater Action’ di Sergio Sivori,attore e regista del Laboratorium Teatro di Roma.

Lo spettacolo è stato poi rappresentato al Festival del Teatro’L'Arte del gesto’ a S.Severina(KR) ,nel mese di agosto 2009.

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Dal secolo XVIII il patrimonio musicale italiano ha fornito la materia prima di una grand’arte al mondo intero. L’evoluzione dello stile musicale fu determinata in gran parte dall’instabilità e dall’incostanza della moda nel mondo dell’opera italiana, e dall’abitudine (necessità) del compositore italiano di lavorare in gran fretta ‘mentre aspettava che il risotto avesse finito di cuocere’. Durante tutto il settecento non ci fu un solo compositore che per frase melodica e per la disposizione generale non dipendesse direttamente o indirettamente, in maggiore o minor misura, dagli italiani che colonizzavano l’europa, il mondo . L’arte italiana passò nelle mani e nelle menti dei compositori tedeschi che, ‘ lavorandola’, la portarono ad una perfezione durata poi nel tempo. I finali del Don Giovanni, del Flauto Magico e del Fidelio, le sinfonie di Haydn, Mozart e Beethoven non sono in realtà se non un meraviglioso mosaico, chiaro e coerente, fatto di quelle melodie e di quei gruppi di frasi vocali e strumentali infinitamente variati che erano stati creati, elaborati e costruiti nelle arie d’opera del tardo Settecento, e che questi compositori disposero in combinazioni d’armonie e di timbri sempre più complesse e sempre più interessanti. Ciò che compirono gli italiani, da Carissimi a Scarlatti, da Corelli a Paisiello, vive ancora racchiuso nelle opere dei loro contemporanei illustri tedeschi; e noi oggi godiamo ogni giorno, senza sospettarlo, le produzioni intellettuali di uomini che per noi non sono più che nomi, o di cui i nomi stessi sono dimenticati.

Alberto Vitolo

vitolo.jpg Responsabile - Alberto Vitolo

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