Master Class di Canto Giuseppe Filianoti

 

 

 

Giuseppe Filianoti 

Programma del corso

‘La tecnica del belcanto italiano: l’espressività della parola nel repertorio operistico e cameristico’.

Con particolare riferimento all’opera di Francesco Cilèa.

Course program

‘The Italian Belcanto technique: the expressivity of the word in the operatic and chamber music repertoires.

With particular emphasis on the works of Francesco Cilèa.

 

6/11 Settembre 2021   Sala Valdese via P. Cossa, 40 – Roma

Informazioni generali e Modalità d’iscrizione

General information and Inscriptions

 

Giuseppe Filianoti viene annoverato tra le personalità più significative del panorama lirico del XXI secolo. La sua voce, calda, solare e mediterranea, l’innata musicalità e la raffinatezza delle sue interpretazioni ne fanno uno dei tenori più acclamati nei maggiori teatri del mondo. Particolarmente rigoroso nella scelta del repertorio, si è concentrato sulla grande stagione del belcanto italiano, dalla fine del XVIII secolo in poi, per approdare, nel corso degli ultimi anni, al primo Novecento, del quale si propone di restituire, a un tempo, tutta la nobiltà e la modernità di scrittura.

Su queste basi si fonda una carriera che, dopo una formazione d’eccellenza (laurea in Lettere, diploma accademico in Canto lirico, biennio di perfezionamento all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, mentre si accosta al magistero tecnico-vocale di Alfredo Kraus), si sviluppa a partire dal 1998 con il debutto nel rarissimo Dom Sébastien, roi de Portugal di Donizetti (al Teatro Donizetti di Bergamo e al Comunale di Bologna, quindi nella prima incisione in studio curata da Opera Rara). Da qui prende le mosse la sua intensa collaborazione con il Teatro alla Scala, dove Riccardo Muti lo chiama a interpretare Armide di Gluck, Nina, o sia La pazza per amore di Paisiello (incisa live da BMG/Ricordi), quindi il suo primo 7 dicembre, nel 2003, con Moïse et Pharaon, ou Le Passage de la Mer Rouge di Rossini (in DVD per ArtHaus Musik) e Falstaff di Verdi. Nella sala del Piermarini affronta anche Donizetti (Lucia di Lammermoor e Lucrezia Borgia), Verdi (Un giorno di regnoRigoletto e la Messa da Requiem in tournée a Berlino, Buenos Aires e Tel Aviv) e Puccini (Gianni Schicchi). Il 7 dicembre del 2011 è Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart, diretto da Daniel Barenboim per la regia di Robert Carsen, spettacolo di cui Deutsche Grammophon realizza il DVD e che viene ripreso anche in tournée al Bol’šoj di Mosca.

Rossini, Donizetti e Verdi accompagnano i passaggi più importanti di un percorso che si snoda sui più grandi palcoscenici del mondo: nel 1999 è Argirio in Tancredi al Rossini Opera Festival, nel 2000 debutta al Royal Opera House di Londra nella Traviata, e poi vi ritorna per Dom Sébastien; nel 2005 fa il suo ingresso trionfale al Metropolitan Opera di New York con Lucia di Lammermoor. Il suo nome rimane legato ad alcuni ruoli, di cui diventa interprete di riferimento: è il caso del Nemorino dell’Elisir d’amore, che canta all’Opéra Bastille di Parigi, al Covent Garden, al Nationaltheater di Monaco di Baviera, al Lyric Opera di Chicago, allo Staatsoper di Vienna e al Liceu di Barcellona; o ancora di Hoffmann negli omonimi Contes di Offenbach, che propone ad Amburgo, Monaco, Parigi e New York, oltre a Edgardo del capolavoro donizettiano (anche a Barcellona, Chicago e Vienna) e Fernand nella Favorite (Bologna, Genova, Las Palmas), fino al Ruggero della Rondine di Puccini (allo Châtelet di Parigi e al Metropolitan di New York). Significative anche le sue interpretazioni verdiane, tra cui si ricordano almeno Alfredo nella Traviata (Barcellona, Budapest, Firenze, Madrid e Vienna), il Duca di Mantova in Rigoletto (anche al Metropolitan e al Liceu), Macduff in Macbeth con Muti al Festival di Salisburgo, Jacopo Foscari nei Due Foscari e Gabriele Adorno in Simon Boccanegra, entrambi allo Staatsoper di Amburgo. Se da un lato allarga i suoi interessi all’opera seria di Mozart (IdomeneoLa clemenza di TitoDie Zauberflöte), dall’altro affronta il repertorio francese a cavaliere tra Otto e Novecento (Faust ad Amburgo, Berlino e Roma, Manon a Parigi, Werther a Madrid e Roma, Pelléas et Mélisande ad Amburgo). Puccini (Tosca al Festival di Savonlinna) e Giordano (Fedora al Teatro di San Carlo di Napoli) rappresentano gli ultimi titoli inclusi nel suo repertorio.

Premio “Franco Abbiati” 2004 come miglior cantante lirico dell’anno, Giuseppe Filianoti vanta un’ampia discografia, che testimonia la vastità di interessi dell’artista. Oltre ai titoli prima citati, meritano una menzione anche Giulio Sabino di Giuseppe Sarti (diretto da Ottavio Dantone) e Lucrezia Borgia (con Mariella Devia) per Bongiovanni; Tancredi, con Daniela Barcellona e la bacchetta di Gianluigi Gelmetti, per il Rossini Opera Festival; e ancora Mefistofele di Boito (con Ferruccio Furlanetto, live dal Teatro Massimo di Palermo) per Naxos. La videografia ufficiale include anche Medea di Cherubini (con Anna Caterina Antonacci, diretta da Evelino Pidò), La traviata (con Mariella Devia, Renato Bruson e la direzione di Bruno Campanella, per La voce-Giappone), oltre al Gala di Capodanno 2007 del Teatro La Fenice di Venezia e a Mefistofele per Dynamic.

Profondamente legato alle sue radici, Giuseppe Filianoti ha sviluppato un interesse per la ricerca musicologica legata a Francesco Cilèa, suo conterraneo. Del musicista di Palmi ha curato l’edizione critica delle Composizioni vocali da camera per voce e pianoforte, edita da Ricordi in occasione del 150° anniversario della nascita dell’autore; dopo aver debuttato il ruolo di Federico dell’Arlesiana al Carnegie Hall di New York, incide l’opera a Freiburg per l’etichetta tedesca CPO, in un’edizione che su sua iniziativa per la prima volta annovera anche un brano inedito, composto per l’opera.

 

Giuseppe Filianoti is one of the preeminent lyric tenors of his generation. The beauty of his voice, the passionate lyricism of his artistry, and the dramatic fervor of his approach to the stage have won him widespread critical and popular praise.

Since his professional debut in 1998, Mr. Filianoti has emerged as a beacon of style and nuance in a wide-ranging repertoire. While the majority of his performances have centered on the bel canto and later 19th-century lyric Italian and French works, he has also successfully essayed roles by Cherubini and Mozart through those of such 20th century masters as Strauss, Debussy, and Stravinsky.

Among the tenor’s engagements in the 2012-13 season are: a guest appearance by the Teatro alla Scala at Moscow’s Bolshoi Theater in Don Giovanni (September); the Verdi Requiem in Strasbourg (September); both La clemenza di Tito (November/December, including a “Live in HD” performance) and La rondine (January) at the Metropolitan Opera; Rigoletto with Lyric Opera of Chicago (March); La clemenza di Tito for his company debut at Trieste’s Teatro Lirico Giuseppe Verdi (April); and Les contes d’Hoffmann at the Bayerische Staatsoper (May/June).

Born in Reggio Calabria in 1974, the Italian tenor first obtained a degree in Literature, a background he considers to be essential to his operatic foundation and discipline. In 1997, he graduated from the “F. Cilea” Conservatory, studying under Anna Vandi. Mr. Filianoti won a highly-coveted two-year scholarship to Milan’s Accademia del Teatro alla Scala. During this period of intensive fine-tuning of his voice, he met Alfred Kraus, who became his mentor and the decisive influence in helping the young singer develop his artistic style, technique and virtuosity.

Mr. Filianoti made his debut in 1998 at Bergamo as Dom Sébastien. In 1999, after singing Argirio in Tancredi at the Rossini Opera Festival in Pesaro, he was engaged by Riccardo Muti to sing in Paisiello’s Nina, o sia pazza per amore. In 2003, again under Mo. Muti, he opened the season of La Scala with Rossini’s Moïse et Pharaon. He made his Covent Garden debut in 2000 as Alfredo in La traviata, returning there in the title role of Donizetti’s Dom Sébastien in 2005 and more recently as Nemorino in L’elisir d’amore. He is a frequent guest at La Scala, where he has performed in FalstaffRigolettoLucrezia BorgiaGianni SchicchiUn giorno di regno, and Lucia di Lammermoor. At Rome’s Teatro dell’Opera he has sung Faust, Gianni SchicchiDie Zauberflöte and Werther, and made his debut with the Accademia di Santa Cecilia in a concert version of Idomeneo.

In 2005 he made his widely celebrated American debut at the Metropolitan Opera as Edgardo in Lucia di Lammermoor. In subsequent seasons he returned to the Company as Edgardo, as well as in many of his other signature roles, including Nemorino, Il duca di Mantova, Ruggero (La rondine) and Hoffmann. In addition to the Met, in the U.S. he has also appeared to great acclaim at the San Francisco Opera as Edgardo and at New York’s Carnegie Hall as Federico in Cilea’s L’Arlesiana. Nemorino was the role of his debut at the Los Angeles Opera in 2009, as well as at Lyric Opera of Chicago in 2010, where he returned in 2011 for Edgardo. The vehicle for Mr. Filianoti’s debut with Washington Concert Opera was the title role in Werther, one of his favorite operas. His US recital debut took place on the Harriman Jewell Series in April 2012.

Additionally, Mr. Filianoti has performed in the major European opera houses: with both companies in Berlin (Faust / Deutsche Oper); the Verdi Requiem (at the Philharmonie) and Don Giovanni, for the Staatsoper, both under Daniel Barenboim; Vienna (TraviataElisir and Lucia); Barcelona (TraviataRigolettoElisir and Lucia); Florence (TraviataZauberflöte and Don Giovanni); Hamburg (Idomeneo, Hoffmann La bohème and Faust); Madrid (Traviata, Werther and Celos aun del aire matan); Paris (RondineElisirHoffmann and Manon).

In 2004, Giuseppe Filianoti was awarded the Franco Abbiati Italian Critics´ Prize as Best Singer of the Year.

The tenor regularly expands his diverse discography and videography. Among the CDs are: on the Bongiovanni label, Giuseppe Sarti’s Giulio Sabino (Ottavio Dantone, cond.) and Lucrezia Borgia (Mariella Devia, Marianna Pizzolato, Marco Guidarini, Cond.); on ROF, Tancredi (from Pesaro, with Daniela Barcellona; Gianluigi Gelmetti conducting); on Opera Rara, Donizetti’s Dom Sébastien (with Vesselina Kasarova and Simon Keenlyside, Mark Elder, Cond.), for Naxos, Boito’s Mefistofele (with Dimitra Theodossiou and Ferruccio Furlanetto, led by Stefano Ranzani); on the BMG/Ricordi label, Paisiello’s Nina (Anna Caterina Antonacci, Juan Diego Flórez, Michele Pertusi, Riccardo Muti/La Scala.) Among his performances preserved on DVD are: Cherubini’s Medea (Hardy Classics) with Ms. Antonacci and Sara Mingardo, Evelino Pidò, Cond. from Torino; Rossini´s Moïse et Pharaon (on the TDK & ARTHAUS MUSIK labels), with Barbara Frittoli, Ildar Abdrazakov & Erwin Schrott, Mo. Muti/La Scala); La traviata (on La Voce) with Mariella Devia and Renato Bruson; Mefistofele on the Dynamic label (same cast as the previously-listed CD); and a 2007 New Year’s Gala Concert from the Teatro La Fenice with Ms. Theodossiou and Roberto Frontali). This season, a live recording of Cilea’s L’arlesiana will be released by CPO, including previously unperformed music.