
PROGRAMMA
Claude Debussy
Elegie Reverie
La Cathédrale engloutie – Préludes livre I, nr.10
La plus que lent Valse
Robert Schumann
Variazione IV op. posth da Studi Sinfonici op. 13
Frederic Chopin
Notturno op. posth lento con gran espressione
Notturno op. 9 nr. 1 larghetto
Polonaise op. 40 nr. 2 allegro maestoso
Sergej Rachmaninov
Preludio op. 32 nr. 10 lento
Preludio op. 3 nr. 2 lento
Franz Liszt
Dante Sonata (Trascrizione Karl Tausig)
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Sabato 11 Aprile 2026 ore 20.30
Sala Baldini – Piazza Campitelli 9, Roma
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Paolo Restani
Un talento precoce quello di Paolo Restani, a soli 11 anni ha dato il suo primo concerto.
Nel 1984, sedicenne, il recital all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma
(Auditorio Conciliazione) ottiene un successo sensazionale, testimoniato dalla critica più autorevole:
A Santa Cecilia è nata una stella (Mya Tannenbaum, Corriere della Sera), Già destinato a inserirsi nella grande tradizione pianistica del nostro paese (Alfredo Gasponi, Il Messaggero),
Sedici anni ma non gli credete: Paolo Restani, che ha fatto la sua apparizione l’altra sera all’Accademia di Santa Cecilia, è addirittura scioccante (Ivana Musani, Paese Sera).
Seguono immediatamente scritture con i maggiori teatri europei.
Fra le tante affermazioni di quegli anni, memorabile il concerto alla Sala Verdi di Milano
per le Serate Musicali nel Gennaio 1988: chiamato a sostituire Alexis Weissenberg con poche ore di preavviso, suona le Variazioni Eroica di Beethoven e i 12 Etudes d’exécution transcendante di Liszt.
In oltre quarant’anni di carriera ha tenuto concerti in molti dei più importanti centri musicali del mondo, distinguendosi per un personalissimo tratto interpretativo in costante maturazione.
La padronanza tecnica e la profondità di lettura, tese a rendere trasparente e percepibile ogni minimo dettaglio di scrittura, ne fanno un artista eccelso soprattutto nel repertorio romantico dove il suo virtuosismo richiama alla memoria i grandi nomi della tradizione pianistica: …nell’esecuzione di Chopin sono sorprendenti le affinità con Vladimir Horowitz per il timbro, la ricchezza del colore e la chiarezza della melodia (Allgemeine Zeitung, in occasione di un suo recital a Francoforte, 2017).
I recital word tours più recenti: New York Carnegie Hall (Stern Hall) e Lincoln Center, Milano Teatro alla Scala, Roma Teatro dell’Opera, Vienna Grosser Musikvereinsaal, Berlino Philharmonie e Konzerthaus, Londra Royal Festival Hall e Wigmore Hall, Amsterdam Concertgebow, Parigi Salle Pleyel, Monaco di Baviera Gaisteig e Prinzregententheater, Lipsia Gewandhaus, Mainz Rheingoldhalle, Innsbruck New Congress-Hall e Haus der Musik Grosser Saal, Mosca International Performing Arts, Buenos Aires Teatro Colón e Coliseo, Santiago del Cile Teatro Municipal, Tokyo, Stoccolma, Bruxelles, Francoforte, Amburgo, Beirut, Montevideo, Dubai, Manama, Kuwait City.
Prestigiosi i Festval che lo hanno più volte ospitato: Flanders Festival, Istanbul Festival,
Prague Spring Festival, Bucarest Enescu Festival, Bonn Beethovenfest, BBC Proms,
Budapest Liszt Fest, Miami International Piano, Martha Argerich Festival di Buenos Aires,
Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo,
Festival MITO.
Solista con orchestre quali: Dallas Symphony, Detroit Symphony, Berliner Symphoniker,
Berliner Philharmoniker String Orchestra, Stuttgarter Philharmoniker, Münchner Symphoniker,
Neue Philharmonie Westfalen, Scottish Chamber Orchestra, Philharmonique de Nice,
Oviedo Filarmonía, Budapest Festival Orchestra, RTV Slovenia Symphony, Moscow Symphony,
Chamber Orchestra Kremlin, St. Petersburg Philharmonic, St. Petersburg Symphony,
Kiev Philharmonic, Lithuanian Philharmonic, Sydney Symphony, Australian Chamber,
Sinfonica Nacional de Chile, Johannesbug Philharmonic, Filarmonica della Scala,
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, del San Carlo di Napoli, del Regio di Torino,
della Fenice di Venezia, dell’Arena di Verona, Sinfonica Toscanini di Parma.
Tra i direttori: Roberto Abbado, Gerd Albrecht, Piero Bellugi, Christian Benda,
Francesco Caracciolo, Aldo Ceccato, Misha Damev, Francesco D’Avalos, Yoram David,
Vladimir Delman, Claus Peter Flor, Heiko Mathias Forster, Tanja Goldstein, Marco Guidarini,
Helena Herrera, Irwin Hoffman, Lu Jia, Gustav Khun, Lothar Koenigs, Gerard Korsten,
Julian Kovatchev, Uroš Lajovic, Yoel Levi, Anton Nanut, John Nelson, John Neschling,
Gunter Neuhold, Paolo Olmi, Daniel Oren, Gabor Ötvos, Massimo Pradella, Misha Rachlevsky, Donato Renzetti, Gintaras Rinkevicius, Ola Rudner, Lior Shambadal, Jörg-Peter Weigle,
Andreas Weiser.
Debutta con Riccardo Muti nel Concerto nr. 2 di Liszt (Filarmonica della Scala).
E’ l’esordio di una felice collaborazione tra i due artisti, che proseguirà in più occasioni.
Tra queste, la partecipazione solistica di Restani, ancora accanto a Muti, nella produzione sinfonica Lélio ou Le Retour à la vie op. 14b di Berlioz con il Konzertvereinigung Wiener Staatsopernchor, l’attore Gérard Depardieu (protagonista della narrazione).
Su invito di Yuri Temirkanov partecipa inoltre al XVII Festival Internazionale di San Pietroburgo
(St. Petersburg Philharmonic Orchestra, Prokofiev Concerto nr. 3).
Grande la sua popolarità in Sud-America, dove si reca ogni anno.
“L’Associazione della critica argentina” lo premia nel 2005 quale miglior interprete, e nel 2011 per i concerti con il Quartetto d’archi della Scala come miglior ensemble.
Appassionato di musica da camera, è impegnato con il Quartetto d’archi della Scala, il Quartetto Fonè, il Quartetto David, i Solisti della Scala, il violista Simonide Braconi.
Affianca inoltre Monica Bacelli, Guillemette Laurens, Claire Brua in cicli liederistici.
Musicista versatile, le sue interpretazioni solistiche interagiscono spesso con eccellenze dei palcoscenici mondiali – Gérard Depardieu, Enrico Maria Salerno, Olimpia Carlisi, Mariano Rigillo, Gottfried Wagner, Carla Fracci, Beppe Menegatti, Sylvie Guillelme, Laurent Hilaire – dando vita a inedite creazioni di teatro/musica.
Con l’attrice Chiara Muti (figlia di Rccardo Muti) dal 2008 al 2014 realizza tre pièce originali:
Il Regno di Rüken-la vita di Mozart, Il sogno di Ludwig-gli ultimi giorni di Ludwig II e Wagner, Prospettiva Nevsky-Gogol e i Preludi di Rachmaninov.
Nel 2013 Simona Marchini lo vuole accanto a sé nelle recite di Verdi e le Parafrasi pianistiche lisztiane.
Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei comprendendo più di 60 concerti per pianoforte e orchestra e altrettanti programmi di recital.
La predilezione per i capolavori del Romanticismo e del ‘900 storico lo porta ad affrontare l’opera omnia di Brahms, la maggior parte delle composizioni di Chopin, Debussy, Ravel, Rachmaninov,
le integrali degli Studi di Chopin, Scriabin, Liszt (oltre 150 esecuzioni dei 12 Etudes d’exécution transcendante), nonché l’intero corpus per pianoforte e orchestra di Beethoven, Field, Chopin, Liszt, Tchaikovsky, Saint-Saëns, Casella.
Grazie alla continua dedizione a Franz Liszt, ne è considerato tra i maggiori interpreti.
Dalla collaborazione con Michael Nyman è nata la prima esecuzione italiana di The Piano Concerto per pianoforte e orchestra, tratto dalla colonna sonora del film premio Oscar Lezioni di Piano di Jane Campion.
Dal 2018 è Steinway Artist.
I suoi CD e DVD sono pubblicati da Deutsche Grammophon, DECCA, Brilliant Classics,
Amadeus, Gruppo Editoriale l’Espresso, Aulicus Classics, Stradivarius, Imd Music & Web.
Paolo Restani fu l’ultimo e prediletto allievo di Vincenzo Vitale (celebre esponente della Scuola Pianistica Napoletana, studiò con Florestano Rossomandi, Attilio Brugnoli e, infine, con Alfred Cortot all’École Normale de Musique di Parigi).
Successivamente i suoi insegnanti sono stati Gerhard Oppitz (erede dell’arte interpretativa di Wilhelm Kempff) all’Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, e Peter Lang al Mozarteum di Salisburgo. Ha inoltre ricevuto lezioni da Vladimir Ashkenazy, Aldo Ciccolini,
Gustav Kuhn, Piero Rattalino.
Ha studiato composizione a Roma con Paolo Arcà, a Milano con Bruno Bettinelli.